Quando un complessivo d’iniezione si deteriora non tutti i suoi particolari sono necessariamente da buttare.

Vi sono alcune parti, come ad esempio le carcasse o altri elementi che non sono sufficientemente sollecitati, che hanno una vita maggiore rispetto a quella di altri componenti possono pertanto essere riutilizzati senza alcun problema.

La scomposizione del complessivo permette un’ analisi di tutti i particolari consentendo di sostituire quindi soltanto quelli effettivamente usurati ottenendo come risultato finale un componente con le stesse caratteristiche tecniche e curve di portata di uno nuovo, avendo inoltre un vantaggio economico rispetto all’acquisto di un componente nuovo.

Non solo, dall’analisi degli elementi è sempre possibile risalire alla causa che ha generato il problema consentendo quindi di intervenire evitando il ripetersi dell’anomalia.